Il raduno di Latina

Due belle giornate, piene d’incontri, emozioni, buone e tristi notizie.

12 e 13 Maggio 2007

di

Raffaele Brignone

Sabato, 12 Maggio - ore 15:00 - Giardino di Ninfa

 

I convenuti s’incontrano per visitare il giardino botanico.- Giardino di Ninfa-, un’oasi di verde dove è possibile osservare svariate specie di piante, alcune non più visibili in altri luoghi in quanto estinte. Io ho rinunciato a questa gita, in quanto nelle ore programmate per la visita, mi sono recato al campo santo di Latina, per pregare sulla tomba di mio padre che è lì sepolto. Terminata la visita al cimitero, mi sono incontrato con gli amici che tornavano dalla visita dell’oasi. Giungono diverse automobili, cariche di amici tripolini, i quali scesi dai veicoli,formano capannelli, dove si continua a parlare, discutere . – Ti ricordi... ?  Hai rivisto…? Sono le domande ricorrenti che s’intrecciano all’interno dei vari gruppetti. Noto che un tipo, rimane timidamente in disparte, non prendendo parte alla conversazione, all’apparenza mi sembra un coetaneo, ed alcuni tratti del volto e l’espressione degli occhi mi ricordano qualcuno. Prendendo l’iniziativa, gli chiedo se anche lui fa parte del nostro gruppo, alla risposta affermativa gli chiedo - Come ti chiami? – Sono Assenza, Assenza Giovanni. Nel sentire quel nome, altro tuffo nel passato. L’amico che timidamente se ne stava in disparte era stato un mio compagno alle scuole elementari, alunno del maestro Boccia e Bottino. Un abbraccio suggella l’incontro, mi presenta sua moglie che non è della nostra comunità e mi comunica che questa è la prima volta che partecipa ai nostri raduni; riesco a strappargli una promessa, a questa prima volta ne dovranno seguire molte altre.

Il desiderio di rimanere in quella piazza a chiacchierare, è tanto, ma, tra poco si dovrà cenare e molti desiderano cambiarsi d’abito, prima della cena. Saluti e arrivederci a, tra poco s’intrecciano.

Giovanni Assenza e Raffaele Brignone

dopo 38 anni

da sinistra in alto Sapienza, Iacono, Aprile, Assenza

Cena a Prato di Coppola  - ore 20:00

Ai partecipanti alla gita ai Giardini di Ninfa, si sono uniti altri convenuti al raduno. Sono presenti non solo lasalliani, ma diversi altri amici tripolini,

non lasalliani. Le nostre porte sono sempre aperte a tutti. In casa La Salle, le porte non esistono e chi desidera venirci a trovare, è sempre il

benvenuto. Alla cena si contano settantacinque presenze.L’organizzazione di Valeri Giancarmine è perfetta, e sorprende tutti, quando è servito

il Cous-cous e come dessert deliziose fette di makròt, tipici dolci della cucina araba israeliana. La cena è stata preparata dai gestori del

ristorante, nativi della Tunisia.

 

Dolcissimi e squisiti makròt Cous-cous con mafrùm e agnello

 

 

Giancarmine Valeri, controlla che tutto sia in ordine, che tutti convenuti siano arrivati e sistemati nei tavoli

 
Giancarmine Valeri Sua moglie, Teresa Trovato

Nell'attesa che sia servita la cena. Gli amici ritrovati. Scambi di saluti, strette di mani, abbracci, sorrisi.

 

Gli immancabili coniugi Badalucco, Gigi ed Ina, in compagnia di Dal Passo Claudio. Altro, immancabile, Mario Anan. Vi chiederete  se anche questa volta ha vinto alla lotteria, l’ovvia risposta è sì. Devo però precisare, ad onor di cronaca, che Mario è l’acquirente più generoso dei biglietti lotteria, quindi non è solo fortuna.

 

Marcello Carabot, dopo aver superato brillantemente i suoi problemi di salute, si cimenta nuovamente con l’organizzazione del raduno di Paderno. Nell’attesa della cena, controlla il programma Latina-Paderno, questa volta è prevista anche un’escursione in Croazia. Ho rivisto con molto piacere l’amico Carabot, ed è veramente in forma smagliante.

 

La cena si prolunga. La voglia di stare assieme, parlare con i vecchi amici, è più della fame. Un desiderio accomuna i presenti, stare insieme, come si faceva a Tripoli, in casa di amici, al Circolo Italia, nelle feste e nelle riunioni La Salle. La cena  In un angolo della sala, una tastiera elettronica attende l'esibizione di Sergio Disco, un grande della musica tripolina.      

 

Sergio si presenta ai commensali, ma tutti lo conoscono ed hanno apprezzato, a Tripoli, la sua preparazione musicale, ed il  talento, ma, soprattutto conoscono la sua modestia.  Qualche assolo di tromba, accompagnato da basi musicali, e Sergio ci riporta con la sua   musica negli anni 60.  Sergio è un ottimo musicista, conosce e suona quattro o cinque strumenti diversi, ma il canto non lo aiuta. Sergio chiede all'amico Letterio Alabiso, presente in sala,di cantare. L'esibizione canora di Letterio Alabiso.

 

La musica invade la sala e qualcuno è preso dalla voglia di esibirsi in qualche ballo, lo spazio è poco, ma i solerti ballerini trovano in ogni modo qualche ritaglio di spazio per ballare. Durante le esibizioni dei provetti ballerini presenti, altri amici non amanti del ballo, si ritrovano nel giardino del ristorante a conversare. La serata sembra avere tutti i requisiti auspicati, squisita la cena, ottimo il dessert, la musica anni 60’, c’è chi ride, chi balla e si diverte. La triste notizia. Mi trovavo con gli amici in giardino, quando fui avvicinato dal ritrovato amico Assenza, che mi comunica: Ho saputo che il nostro compagno di scuola Di Filippo Giuseppe(Peppino), è deceduto, non conosco i particolari, e, forse non è proprio lui. La notizia rattrista tutti ed in particolare coloro che lo conobbero, in seguito la notizia è confermata. Vedi articolo a lui dedicato nel presente notiziario.

 

Domenica, 13 maggio, festa delle mamme.  Ore 10.00. Appuntamento a Piana delle Orme

 

Da sinistra in primo piano, Umberto Terranova.  Nicola Loffredo e Gigi Badalucco durante la visita alla Piana. Antonio Capodieci, presente fisicamente a Latina, ma con la testa alla preparazione del raduno romano del 16 e 17 Giugno.

 

 

Da sinistra in alto Nicola Loffredo, anche lui presente con la sua kabila. Poi tre lunghe immense tavolate sono occupate da centosettanta commensali. Il pranzo è composto da molteplici portate, antipasti, primi, secondi piani, contorni, frutta e dessert, obbligano i partecipanti ad un tour de force, tre ore per poter assaggiare e gustare tutto ciò che è servito. In basso gli ultimi saluti della partenza. Arrivederci ... al prossimo raduno. Per il sottoscritto sarà Paderno.

Un sentito     GRAZIE    alla famiglia Valeri che è stata coinvolta nell’organizzazione del raduno.